rgerodin2_maxIl desiderio di svelare segreti è profondamente radicato

nella natura umana; la promessa di partecipare a conoscenze

negate ad altri eccita anche la mente meno curiosa.

Qualcuno ha la fortuna di trovare un lavoro che consiste

nella soluzione di misteri, ma la maggior parte di noi

è spinta a soddisfare questo desiderio risolvendo enigmi

artificiali ideati per il nostro divertimento. I romanzi polizieschi

o i cruciverba sono rivolti alla maggioranza; la soluzione

di codici segreti può essere l’occupazione di pochi.

John Chadwick, Il decrittatore della LineareB.

Nel corso della Storia è risultato necessario, e a volte vitale, la circolazione di messaggi da parte di Imperatori, Generali, il-messaggio-imperiale_595Comandanti, Monarchi etc. verso posti vicini e lontani, posti da proteggere o gestire nel minor tempo possibile. L’importanza della ricezione di un messaggio da parte del destinatario è stata sottolineata in poemi e drammi ( Come il famosissimo equivoco in “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare ) e sta alla base della gestione e della sopravvivenza di Imperi e Nazioni. Oggi come oggi l’importanza della comunicazione si è oscurata ai nostri occhi grazie all’incalzante sviluppo del settore tecnologico. Se abbiamo bisogno di salutare una persona, rintracciarla, rincontrarla, addirittura sostenere una discussione a chilometri di distanza8932150, è possibile farlo grazie ad un semplice click. Poco importa se qualcuno, da un posto qualsiasi, può ascoltare o leggere le nostre conversazioni. Prima di iniziare a trattare l’affascinante mondo della crittografia è necessario, però, porre una premessa. Duemila anni fa, ma anche mille, l’efficienza circolatoria dei messaggi era molto scarsa e non sempre queste comunicazioni arrivavano a destinazione. Nell’antica Roma, muovere una lettera in tutto l’Impero, cercando di farla arrivare dalla Capitale fino ad un Limes qualsiasi era assai più complicato di prendere un Iphone ed inviare una mail. I messaggeri potevano cadere in qualche attentato, imboscata di nemici che pullulavano ed abitavano le svariate zone dell’Impero. Come fare, quindi, per non essere compresi da colui il quale avesse preso in mano una lettera rivolta al suo nemico? E’ qua che entra in campo la materia che andremmo a studiare, partendo dal Codice di Cesare ed arrivando ai moderni sistemi computerizzati, trattando personaggi importanti ed avvenimenti straordinari, giungendo a comprendere una delle materie più complesse ed affascinanti di tutta la storia: La Crittografia.

L’evoluzione delle scritture segrete

idemara001p1La Stenografia, ovvero l’arte di occultare un messaggio, si data già dal periodo delle guerre persiane nel V sec. a. C. Nelle “Storie” di Erodoto, lo scrittore sostiene che i greci siano riusciti a salvarsi sa Serse (L’Imperatore persiano) proprio grazie alle scritture segrete.

Serse costituì un esercito gigantesco, un’armata dalla proporzioni colossali, per vendicare un affronto che Atene e Sparta avevano fatto all’Imperatore non pagando dei tributi da egli imposti.

Nel 480 a. C. decise di attaccare a sorpresa le Poleis ribelli con la sua temibile armata. Durante i preparativi “dell’attacco vigliacco” un greco di nome Demarato, che s’era stabilito in una città persiana, assistette al sotterfugio e, per amore verso la Patria, decise di inviare un messaggio per avvisare la sua amata Sparta. Ma come fare? Dato che l’uomo si trovava in territorio ostile, le probabilità che il messaggio fosse scoperto era molto alta. La sua lingua era conosciuta molto bene dai Persiani e, se avessero scoperto il messaggio, sarebbero stati grossi guai per lui e per la Grecia intera.

01_tav_sumeraErodoto dice che Demarato grattò via la cera da delle tavolette di legno immacolate. Fatto ciò, incise le cattive intenzioni di Serse sul legno sottostante e poi ricoprì le tavolette con della nuova cera, rendendole nuovamente immacolate. Le tavolette arrivarono a Sparta senza alcun problema e, una volta all’interno della Poleis, la moglie di Leonida, Gorgo, ebbe una premonizione che le disse di grattare la cera sulle tavolette per trovare un messaggio. Abbiamo attestazioni storiche che gli Spartani, prima completamente all’oscuro ed impreparati, iniziarono ad armarsi fino ai denti, riuscendo a rendere vano l’attacco a sorpresa dei Persiani.

Il termine stenografia deriva proprio dal greco e consiste nell’unione di due parole: steganòs che significa coperto e gràphein che significa scrivere.

Molti progressi sono stati fatti nei 2000 anni che si sono susseguiti, passando da ulteriori tecniche di occultamento fino ad arrivare agli “inchiostri simpatici”, quei tipi di inchiostri Book_writing_animatedche, una volta asciutti, spariscono alla nostra vista. Per far tornare alla luce il messaggio, è necessario avvicinare il supporto sul quale è stato scritto ad una leggera fonte di calore. Le molecole di carbonio reagiscono e rendono l’inchiostro visibile. Molte delle sostanze organiche ( contenenti carbonio ) funzionano da inchiostro simpatico. E’ noto, infatti, come alcuni agenti segreti moderni, una volta finito l’inchiostro “magico”, abbiano usato la propria urina.

write123-animated_pencilA causa delle tecniche veloci ( come grattare la cera o scaldare un foglio ) la stenografia non è molto sicura. Una volta che cade nelle mani dei nemici, se essi hanno l’ordine di sperimentare ogni tecnica, è molto probabile che quel messaggio venga scoperto.

Proprio per questo, in parallelo con la stenografia, si sviluppò quell’arte, quella tecnica così complessa ed affascinante che appassiona tutt’oggi le persone del mondo intero: La Crittografia.

Di Lamberto Cappelletti

Tavoletta 3D

About the author

HistoriaProject