EthicsEccoci dunque al quarto articolo della nostra rubrica riguardante la Crittografia. Dopo le prime introduzioni e le iniziali indicazioni su come sia possibile nascondere un messaggio da inviare, passiamo alla vera e propria disciplina che mira a scardinare qualcosa che, per secoli, è stata considerata tecnica inviolabile. Come dicevo nell’articolo precedente molte persone si sono interrogate sul metodo da utilizzare per riuscire a risalire ad un testo chiaro da un testo cifrato. Abbiamo detto anche che, provando a sostituire lettera per lettera ad un testo cifrato per ottenere un testo chiaro, (metodo Brute Force o di forza bruta) una persona impiegherebbe centinaia di anni per ottenere il risultato voluto.

Qui entrano in campo i crittoanalisti che, con il tempo, sono riusciti a mettere a punto vari sistemi di analisi che permettono di ottenere risultati ottimi in un lasso di tempo molto ristretto. La prima tecnica che tratterò in questo articolo sarà “L’analisi delle frequenze”.

TavolettaDue sono gli elementi da sapere, comunque, prima di iniziare ad utilizzare questo metodo: dobbiamo essere a conoscenza della lingua con cui è scritto il messaggio e dobbiamo sospettare che la tecnica usata per cifrarlo sia basata sulla sostituzione monoalfabetica.

Partiamo dunque ad analizzare questa tecnica. Dovete sapere che in una lingua (prendiamo come esempio l’italiano) un determinato discorso presenta al suo interno una frequenza di lettere, ovvero una percentuale di comparsa per ogni lettera alfabetica: capiamoci meglio. Le vocali principali (a,e, i) , in italiano, hanno una frequenza di comparsa nel discorso compresa tra l’11,2 e l’11,8 percento. Questo vuol dire che, se abbiamo una frase composta da 100 lettere, la a, la e e la i compariranno nel discorso rispettivamente 11 volte (statisticamente).

Di seguito riporto una tabella con la frequenza di tutte le lettere dell’alfabeto italiano in percentuale.

Lettera Frequenza
A 11,74%
B 0,92%
C 4,50%
D 3,73%
E 11,79%
F 0,95%
G 1,64%
H 1,54%
I 11,28%
L 6,51%
M 2,51%
N 6,88%
O 9,83%
P 3,05%
Q 0,51%
R 6,37%
S 4,98%
T 5,62%
U 3,01%
V 2,10%
Z 0,49%

Con questa analisi della frequenza, già sviluppata in precedenza da crittoanalisti, è possibile creare una nostra frequenza di lettere nel testo cifrato che vogliamo anallizzare e compararla, quindi, con la tabella qui sopra. Facciamo un esempio.

Dobbiamo analizzare il seguente testo cifrato.

GND ASBLLNIOE PCBCSBVBU BTNTB OBSLESZLE LSN AZMDZB SN PCB CSZBS. DB IZDDNQGNPZIB GELLN, AZGZLE ZD SBHHEGLE UZ IB BSQA, PZ BDVE, FBHZE ZD PQEDE UBTB GLZ B BDVE UZPPN “MSBG SN, ONS IZDDN N QGB GELLN TZ CE GBSSBLE DN ABTEDN UNZ LNIOZ OBPPBLZ N DN DNMMNGUN UNMDZ B GLZHCZ SN. OEPPE NPPNSN HEPZ B SUZLB UB HCZNUNSN QG AB TESN B TEPLSB IB NPLB?”

Z SB HHEGLZ UNDDN IZDDNN QGB GELLN, NOZDEME

crittografia-nelle-applicazioni-ios-500x261Vi lascio dunque al prossimo articolo per la risoluzione di questo testo cifrato, consegnandovi la tabella dell’analisi delle frequenze del testo cifrato che vogliamo risolvere. Vediamo se, nella settimana che passerà, qualcuno di voi riuscirà a risolvere questo enigma. Vi lascio un aiuto in merito: dovete supporre delle ipotesi, come “le lettere che compaiono di più sono…allora devono essere associate a vocali…” oppure “le consonanti più comuni sono….allora devono essere asscoiate a…..”

Lettere

Comparsa

Percentuale

Doppie

A

6

0,9

B

38

7,4

C

7

8,0

D

22

4,1

+

E

24

1,5

F

1

0,6

G

16

0,3

H

8

0,0

+

I

8

3,3

L

22

7,4

+

M

6

3,3

+

N

40

0,9

O

7

11,2

P

16

9,2

+

Q

7

0,6

R

0

1,8

S

22

2,1

+

T

7

0,0

U

11

1,8

V

2

5,3

Z

31

1,5

Alla prossima settimana e, buona fortuna!

Lamberto Cappelletti

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