Dopo una lunga pausa estiva riprendiamo il nostro itinerario alla scoperta di: “luoghi di un viaggio inaspettato”. Ci troviamo ad Augusta, piccola metropoli italiana in provincia di Siracusa. Oggi conosciamo questa cittadina attraverso i telegiornali poiché è diventata una porta dell’Europa per quei migranti che ogni giorno giungono dalle coste dell’Africa .

La zona era già abitata nell’età del Bronzo, infatti recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce, in località Cozzo del Monaco,0002---Necropoli-Cava-Baratta diverse tombe a tholos scavate lungo i fianchi della collina appartenenti alla cultura di Thapsos (Bronzo medio: 1450 – 1300 a.C.), cultura protostorica che avrebbe avuto il suo centro nella penisola di Magnisi, antica Thapso, che si trova a metà strada tra Augusta e Siracusa.

Verso il 730 a.C. la città di Megara Nisea inviò alcuni dei suoi abitanti per fondare una colonia nella Magna Grecia. Assistiamo così alla nascita di Megara Hyblaea, che rimase una piccola polis costretta tra le violenze dei calcidesi a nord e dei siracusani a sud. Nel 650 a.C. i coloni di Megara Iblea, guidati da Pamillo, fondarono la leggendaria Selinunte. Megara fu distrutta una prima volta da Gelone ed una seconda, questa volta definitiva, da Marcello nel 213a.C. all’epoca delle spedizioni romane contro Siracusa.MegaraHyblaea

La storia locale continua nella località di Brucoli dove, nella prima metà del III secolo d.C., un cristiano di nome Publio fondò un oratorio paleocristiano.03 L’ipogeo in cui Publio fondò questo oratorio fu già utilizzato nel paleolitico come luogo sacro e anche come necropoli dai greci megaresi. Questo oratorio è intitolato alla Madonna Mater Adonai, ovvero Madre del mio Signore, e all’interno del santuario è venerata un’immagine sacra di una Madonna Nera, forse risalente al X secolo.

Nel 1072 Ruggero il Normanno eresse sulla “Penisola delle palme” una torre di difesa. Qui negli anni venti del ‘200 l’imperatore Federico II fondò la città di Augusta e vi trasferì gli abitanti dei paesi da lui stesso distrutti. Nel 1231, con il diploma di Melfi, ne ufficializzò la nascita. Nel 1232 si iniziò ad edificare il castello svevo, costruzione che mirava a rendere la costa orientale della Sicilia più sicura. In contemporanea alla nascita della città si ebbe l’arrivo dei primi frati dell’ordine di San Domenico di Guzmàn, oggi patrono della città, e l’erezione di un convento con chiesa attigua.San domenico

Nella seconda metà del ‘500 Augusta fu bersaglio dei Turchi ottomani. La leggenda vuole che nell’ennesima incursione dei Turchi, avvenuta il 24 maggio 1594 in concomitanza della solennità di San Domenico, i mori furono respinti da un frate domenicano che cavalcava un cavallo bianco con la spada sguainata. cacciata_turchiGli invasori, riconosciuta nel frate la figura di San Domenico, si convertirono e si stanziarono nel convento domenicano di Augusta.

Nel gennaio del 1693 la città fu rasa al suolo da un violento terremoto e, per Augusta, cominciò un lento declino. Nel 1700 l’unica chiesa che rimase, o almeno l’unica che fu ricostruita, fu quella di Santa Maria Assunta, oggi chiesa madre della città.

Il declino di Augusta fu accompagnato prima dal passaggio dei borboni e poi dei piemontesi.

Negli anni trenta del ‘900 si ampliò il porto, facendolo diventare una delle basi militari principali della costa orientale della Sicilia. Per questo il porto , dopo ripetute incursioni da parte degli alleati durante il Secondo Conflitto Mondiale, fu occupato dalla Marina Britannica.

Nel 1949 fu istallata, nella zona antistante alla città, la prima raffineria petrolifera dell’isola ad opera della famiglia milanese dei Moratti, dando inizio ad una selvaggia industrializzazione della costa. La città ne trasse beneficio economico, ma chiaramente i complessi in costruzione deturpavano il paesaggio e la salute degli autoctoni. Oggi il territoriodi Augusta è sede del più grande ed importante polo petrolchimico d’Europa.3871402668

Attualmente si accede ad Augusta attraverso la porta monumentale spagnola. Grazie ad essa si viene catapultati in un tipico borgo siciliano controllato dal funesto castello svevo sopra citato. Nei locali a sud-ovest del castello, nel 1986, fu istituito il Museo della Piazzaforte, un luogo di esposizione di tutti gli strumenti bellici utilizzati dall’età normanna sino al secondo conflitto mondiale.logo_iwc205_Augusta Visitare il museo è un’esperienza che permette di osservare l’evoluzione compiuta dall’uomo in campo bellico. Continuando la nostra passeggiata possiamo visitare la settecentesca e “baroccheggiante” chiesa madre intitolata a Santa Maria Assunta . Nelle vicinanze abbiamo l’ex convento domenicano e la chiesa attigua intitolata al santo patrono. Un altro luogo di culto molto interessante, grazie alla sua struttura ed i pezzi pregiati al suo interno, è la chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso, attigua al convento dei frati cappuccini.

Nella settimana santa Augusta diventa teatro di una delle manifestazioni popolari tra le più significative di tutta la Sicilia. In tutta la settimana ci sono diverse cerimonie che si svolgono all’interno delle parrocchie con le diverse confraternite. Nella notte tra il giovedì e il venerdì santo, invece, rulli di tamburi inondano l’abitato augusteo, simbolo della Madre che è in cerca del figlio. All’alba la statua del Cristo morto viene portato in processione per le vie cittadine entrando in tutte le chiese.foto_pasqua_12 La sera, nel piazzale antistante la Chiesa della Madonna delle Grazie, avviene “a scisa ‘a Cruci” dove la statua del Cristo crocifisso viene schiodato dai confratelli e portato nuovamente in processione.A sera, invece, avviene “l’Incontru” dove la statua del Cristo morto si incontrerà con quella della Madonna Addolorata. La processione terminerà quando le due statue si separeranno. Il Triduo pasquale termina con la messa notturna del Sabato Santo.

Un’altra festa molto sentita dalla comunità di Augusta è quella del 24 maggio, solennità del Santo Patrono. In questo giorno, oltre alle molteplici cerimonie religiose, avviene il Palio di Augusta, rievocazione della battaglia del 1594, dove a scontrarsi sono i cavalieri ottomani contro quelli cristiani, guidati da Domenico di Guzmàn.

Con questo articolo, oggi, vi ho accompagnato alla scoperta di una delle cittadine-ponte tra l’Africa e l’Europa. Andando a ritroso nel tempo abbiamo visto come già i Greci utilizzarono queste coste come primo approdo. Augusta, come abbiamo imparato, è un ingresso sia per Europa ma anche per addentrarsi nella storia europea. C’è tanto e troppo da dire di Augusta, così lascio a voi l’approfondimento di questo affascinante borgo antico. Ovviamente dopo aver visitato Augusta, vi suggerisco di sostare a Megara Hyblaea e al Santuario della Madonna Adonai,dove potrete visitare gli scavi archeologici delle diverse epoche storiche.

Di Fabrizio Ferritto

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Per INFO:

Santuario Madonna Adonai: http://www.adonai.too.it/

Sito porto di Augusta: http://www.portoaugusta.com/

Museo della Piazzaforte di Augusta: http://museimilitari.jimdo.com/il-museo-della-piazzaforte-di-augusta/

Sito informativo della città di Augusta: http://www.augusta-framacamo.net/index.asp

Riti della Quaresima: http://www.augusta-framacamo.net/inserti-framacamo/insert36.asp

Sito su Augusta: http://www.touring.insw.net/augusta/

Sito su Megara Iblea: http://www.hermes-sicily.com/itinerari/megara.htm

Wikipedia Augusta: https://it.wikipedia.org/wiki/Augusta_(Italia)

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Fabrizio Ferritto

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