immagineStando a ciò che è riportato in un vocabolario cercando la parola “Arte”, ci viene descritta in vari modi: “modo di operare secondo determinati studi, metodi, esperienze, abilità acquisite. Complesso delle regole per mezzo delle quali si impara e si esercita un mestiere, una professione, una disciplina. Attività creativa diretta a interpretare e a rappresentare, in varie forme e con vari mezzi, il modo interiore ed esteriore, suscitando sensazioni e sentimenti.”

Il significato della parola <<arte>> non è definibile in maniera univoca ed assoluta. La sua definizione è variata nel passaggio da un periodo storico ad un altro, e da una cultura ad un’altra.

L’Arte comprende ogni attività umana, che porta a forme estetiche, di vario tipo. È capace di trasmettere emozioni soggettive, infatti non esiste un unico linguaggio artistico. È l’espressione estetica dell’interiorità umana. Rispecchia le opinioni dell’artista in qualsiasi ambito. Non tutta la produzione umana è <<artistica>>, ma solo quella che ha una qualità superiore.

In realtà quando si usa la parola arte, nella maggioranza dei casi si intende quella visiva, anche se non viene specificato. Inoltre questa è una semplificazione che può generare vari errori, facendo pensare che è artistica solo quell’attività che produce quadri o sculture, ma ciò non è assolutamente vero. Non esiste una risposta univoca o un metodo infallibile per stabilire cosa è arte. In questo rientrano capacità di giudizio e di valutazione variati da individuo ad individuo, e da epoca ad epoca. Non esistono leggi che stabiliscono che Picasso può essere considerato un artista, ma che non può essere considerato tale anche un “comune mortale” come noi, a cui piace dipingere. È solo la storia e la critica che ci danno strumenti e motivazioni per decidere quale pittore può essere considerato un artista, e quale no.

Nel corso del tempo l’Arte subisce una trasformazione. Includeva l’artigianato, più una parte delle scienze. Rimaneva fuori da questo concetto però, la poesia, priva secondo loro di caratteristiche tipiche dell’arte. Nel periodo ellenistico, le arti vennero divise in comuni e liberali. Nel Medioevo si cominciarono a rivalutare le arti comuni, chiamate in un secondo momento “meccaniche”. Dalle arti meccaniche vennero escluse diverse di quelle che oggi chiamiamo “belle arti”, come la pittura e la scultura. Quelle liberali e quelle meccaniche erano state ridotte al numero di sette.

La condizione sociale degli artisti, migliorò nel corso del Rinascimento, contribuendo la separazione dagli scienziati e dagli artigiani. Fine Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di arte. Nel Novecento circa, il termine Arte diventa un concetto aperto.

L’Arte è un ambito molto ampio, ed ogni singolo artista ha un suo pensiero, una sua opinione, una sua visione di questo fenomeno.

Oscar Wilde afferma che:

“Esistono due modi per apprezzare l’Arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.”

Paul Klee invece afferma che:

“L’Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.”

Pablo Picasso afferma che:

“L’Arte è una menzogna che ci consente di riconoscere la verità.”

Ognuno interpreta l’Arte diversamente, ognuno la vede in maniera differente, ognuno la mette in pratica attraverso le diverse capacità e conoscenze.

L’Arte è tutto ciò che ci circonda, è presente in tutto, trasmette tutto, e ci fa innamorare di essa. Parlando di Arte, potrebbe sorgere automaticamente un dubbio, e quindi arrivare a porci una domanda: “che cosa non è l’Arte?”, a quel punto forse non si riuscirebbe a trovare nemmeno una singola risposta. Infatti senza l’Arte avremmo bisogno di troppe spiegazioni, però essa stessa è una domanda che non vuole risposta, ma vuole rimanere tale.

Di Tania Gennarelliimmagine

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