“Chi viene in Calabria, non deve esitare
un salto ad Altomonte deve fare,
Borgo tipico dal sapore medievale
da Santa Maria si fa sovrastare.”

Da “Ci voglio tornare” di Lucia Tinelli

Considerato uno de “I borghi più belli d’Italia”, Altomonte è il risultato della fusione di diverse culture antiche; è situato a circa 500 metri sul livello del mare accanto al Parco del Pollineo e a 40 chilometri da Cosenza.3229192925_b1df424497_bFin dal I secolo, Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis historia cita Altomonte con il suo nome antico Balbia, elogiando il vino “balbino” che si produceva nei vitigni autoctoni. Si data al II secolo a.C. il primo insediamento romano nella zona. mamma_li_saraceni_NCon l’invasione bizantina il colle, sul quale oggi sorge il borgo, fu occupato per la sua posizione strategica e difensiva e tra il VII e VIII secolo fu eretta la chiesa di San Giacomo Apostolo. Nel corso dei secoli il nome del paese cambiò numerose volte: infatti, dopo le incursioni saracene del X secolo, il centro difensivo prese il nome di Brahalla. Nel 1052, i Normanni occuparono la Calabria ed eressero un Castello che svettava sulla collina.crociato1 Nel ‘300 la Calabria passò sotto la dominazione angioina e nel 1337 Filippo Sangineto, ciambellano di corte di origine provenzale, divenne conte di Altomonte e cambiò il nome della cittadina in Altoflumen; egli amava la cittadina a tal punto che la fece diventare un gioiello del Regno di Napoli. Egli mise mano ad una chiesetta di origine normanna che sorgeva sul colle e con architetti provenienti dalla Provenza e dalla capitale del regno la ristrutturò, offrendola alla devozione della Madonna della Consolazione; nel 1440 alla chiesa fu annesso un convento di domenicani. Nella seconda metà del ‘300 la città prese il suo nome attuale Altomonte. Nel XVI e XVII secolo la cittadina fu ampliata con la costruzione della chiesa di San Francesco di Paola, con convento dei minimi e furono eretti diversi palazzi come il palazzo Giacobini, sede dell’antico alloggio dei pellegrini.

Visitare Altomonte è come tornare indietro nel tempo, caratterizzato da svariati vicoli e scalinate che ci guidano alla scoperta di meraviglie nascoste della Calabria.

Altomonte_san_francis_550La nostra visita comincia da piazza San Francesco di Paola su cui si affaccia l’omonima chiesa, in seguito ampliata a convento, ora sede del Municipio, al cui interno si osserva un bel chiostro settecentesco. Passando per via San Francesco ci inerpichiamo nel borgo medievale, dove è possibile incontrare qualche anziana signora che saluta le persone con la sua calata calabrese. Arrivati in piazza Tommaso Campanella, possiamo ammirare la chiesa di Santa Maria della Consolazione con l’attiguo Convento domenicano. La facciata ha chiare caratteristiche francesi: composta da un rosone centrale a 16 colonnine, al di sotto di esso si può osservare lo stemma dei Sangineto e il magnifico portale, attribuito a maestranze senesi.19321 La facciata è affiancata ad un austero campanile con una finestra bifora. L’interno è di gusto normanno e svevo-cistercense e la pianta a croce latina presenta un transetto sporgente. Il Sarcofagodi Filippo Sangineto ww19324Nell’abside troviamo un coro seicentesco che circonda il sepolcro di Filippo Sangineto, sorretto dalle tre virtù teologali e attribuito ad un ignoto napoletano. Sulla parete della cappella del battistero troviamo una lastra tombale di guerriero, il cui autore rimane tutt’ora sconosciuto. Usciti dalla chiesa, si può far visita al convento domenicano, oggi sede del museo civico. In questo museo sono conservate opere di Simone Martini, Paolo di Ciancio (allievo di Antonello da Messina), Pietro Negroni e due scomparti di polittico di Bernardo Daddi (attivo a Firenze e allievo di Giotto). 67810259CS_Altomonte_Daddi_Proseguendo la nostra visita tra le viottole di Altomonte si può vedere il castello Normanno, ristrutturato e oggi sede di una struttura alberghiera. Scendendo dalla parte più alta del paese si arriva in Piazza Balbia, antico centro medievale, dove si affaccia la chiesa madre di San Giacomo Apostolo di origine bizantina. Ultima meta da visitare è l’anfiteatro di recente costruzione, adoperato dai diversi Festival che si tengono tutto l’anno.

Come Filippo Sangineto, anche Josh Gaspero (il produttore dei Pokemon) è rimasto impressionato da questo borgo, infatti anch’egli sta investendo molto sul territorio, ovviamente partendo dalla cultura.

Altomonte è uno scrigno nascosto nella Calabria Ulteriore e bisogna solo aprirlo per scoprire i suoi tesori.

Infine, come ultimo suggerimento, vi invito a visitare questo luogo suggestivo decantato da Lucia Tinelli, vincitrice del concorso letterario “Una poesia per Altomonte”, che scrive: ”Il turista rimane piacevolmente colpito /perché è accolto con gran sorriso /Ho visto abbastanza… non ci devo pensare /ad Altomonte, in Calabria, voglio tornare.//

Di Fabrizio Ferritto

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